Per Ibiza, la data spesso pesa più del modello di aereo. L’isola vive da aprile a ottobre, e due weekend concentrano la domanda: l’apertura dei club a fine aprile, Pacha, Hï e Ushuaïa tra il 24 e il 26 aprile 2026, e la loro chiusura il 9 e 10 ottobre. Tra i due, il culmine dell’estate è spettacolare: l’aeroporto ha registrato 12.967 decolli e atterraggi nell’agosto 2025, contro 2.674 a gennaio. Per i jet privati, Ibiza è stato il 3° aeroporto di arrivo in Europa a luglio, dietro Nizza e Olbia.
Il giorno e l’ora contano altrettanto. Il venerdì sera, tutti arrivano per il weekend; il lunedì mattina, tutti ripartono. Sono le fasce orarie più costose. Spostare di mezza giornata, arrivare il giovedì, rientrare la domenica sera, a volte basta per alleggerire il preventivo.
La dimensione dell’aereo, poi. Un piccolo jet si parcheggia senza problemi a Ibiza. Un aereo grande (Challenger, Gulfstream) deve spesso ripartire per aspettare a Palma o Valencia, e poi tornare a prendervi: questo empty leg si aggiunge al prezzo. Per dare un’idea, un riposizionamento da Barcellona si aggira intorno ai 4.500 €, da Nizza intorno ai 6.500 €.
Infine, l’anticipo. Atterrare a Ibiza richiede uno slot, un’ora di arrivo prenotata, come un tavolo al ristorante, che si prenota fino a 15 giorni prima. Prenotando in anticipo, scegliete la vostra ora; all’ultimo minuto un sabato di luglio, è l’aeroporto che la sceglie per voi.